Il TradFest è una gioiosa celebrazione della musica e della cultura irlandese che si svolge ogni gennaio a Dublino, in Irlanda. Una possibilità invernale di scoprire la musica dal vivo nei migliori locali del centro di Dublino e immediata periferia. Sale da concerti, auditorium, locali, chiese… Quest’anno c’era addirittura un concerto di blues, con Eric Bibb, nella cattedrale di St Patrick. Ovvero la musica del diavolo in casa del Signore. Tra le tante iniziative anche una serata LGBTQ+ di musica tradizionale irlandese. E’ il Pride Géili, un evento che è parte integrante del Dublin Pride Festival.
I Windmill Lane Recording Studios sono degli storici studi di registrazione aperti nel 1978, che oggi hanno la loro sede nella zona portuale di Dublino, e a differenza dei monoliti di vetro e acciaio dei giganti della tecnologia che la circondano sono ospitati in un iconico edificio Art Dèco che un tempo era la centrale elettrica per il deposito della linea tramviaria. La struttura attuale ospita tre studi di registrazione all’avanguardia, e lo studio più grande può ospitare un’orchestra di 80 elementi. Dal rock al rap, dagli AC/DC a 50 Cent, da Kate Bush ai Def Leppard, dai Waterboys a Steve Winwood (solo per fare alcuni nomi) superstar globali e talenti locali vengono qui a registrare i loro lavori. Una scene di The Commitment, il film di Alan Parker su come formare un gruppo musicale, non poteva che essere stata girata qui. Quello che rende i Windmill Lane Recording Studios un luogo unico e stimolante da visitare è la possibilità di esplorare gli stessi studi sperimentati dai migliori musicisti del mondo. Il gigantesco mixer, con le sue lucette che si spengono e accendono, sembra l’albero di Natale del Rockfeller Center. Incredibilmente nella stessa stanza se, nei pressi del mixer, ti abbassi alle tue orecchie il suono cambia. L’ho sperimentato con Avalon, il celeberrimo brano dei Roxy Music di Bryan Ferry e mi è sembrato addirittura di intravedere l’isola che non c’è. E giuro che non avevo fumato niente. Quando poi si arriva davanti al muro degli autografi dei musicisti che son passati da lì e sullo stipite di una porta ho visto, a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro, gli autografi di Bruce Springsteen e di Laryn Hill ho vissuto la stessa emozione che si prova davanti a un Caravaggio.
L’Irish Rock’n’roll Museum Experience è un’eperienza divertente. Sito nel cuore del quartiere culturale di Dublin Temple Bar, racchiude tutto ciò che riguarda l’opulenta industria musicale irlandese degli ultimi 30 anni. E’ un’opportunità unica di andare dietro le quinte di un vero e proprio luogo dove è nata molta della musica che amiamo. Una sorta di Betlemme dell’Irish Music. Chitarre firmate, amplificatori stonati, mixer manipolati più di quello dello studio 5 di Radio Popolare, le Gibson SG di Frank Zappa ed Eric Clapton… e un’inter stanza dedicata a Phil Lynott, uno dei patriarchi del rock ‘n’ roll irlandese.
Dal 9 al 17 marzo 2025, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio, torna a Milano (ma anche a Genova e Livorno) la quarta edizione della Ireland Week, un evento diffuso con un calendario ricco e coinvolgente, che ha la mission di diffondere una cultura irlandese trasversale, portando tradizione, arte e innovazione in ogni angolo della città. Torna “A Taste of Ireland”, il food festival che invita alla scoperta degli ingredienti pregiati dell’Isola di Smeraldo. Tema in evidenza della settimana irlandese anche la sostenibilità con un focus sul cicloturismo. E all’Anteo Palazzo del Cinema andrà in scena la rassegna ‘Ireland Film Festival’ con la possibilità di vedere al cinema film in lingua originale. Programma e calendario completi degli eventi su irelandweek.it