Ragusashire

Donnalucata

Un viaggio nello spigolo di Sicilia più a sud di Tunisi, quella che corre sull’asse Ragusa-Modica-Scicli. Da queste parti la notte, sulle frequenze fm dell’autoradio, senti parlare più in arabo che in italiano. Un pezzo di Europa del sud che, come ci dice il regista Vincenzo Cascone, vede la vicinanza con il nord dell’Africa come una possibilità di arricchimento per i popoli di entrambe le sponde del Mediterraneo. E’ la Sicilia più lontana, e quella più incantata. Palazzi barocchi, cattedrali bianche, scalinate e tripudi di capitelli e chiostri. Qui, dove il mare andrebbe protetto con un copyright, le spiagge sono vivibili anche a ferragosto e puoi camminare sulla sabbia per ore…
Ma puoi anche perderti per ore in una campagna che da sempre è la vera ricchezza di questa terra. Per i britannici, da tempo, questo è il Ragusashire. Per molti ora sta diventando il Montalbanoshire.
I luoghi dove vengono girate le scene dello sceneggiato televisivo tratto dalle pagine dei fortunati romanzi di Camilleri sono visitate da decine di migliaia di turisti di mezzo mondo (sono sessantacinque i paesi dove la serie televisiva sta spopolando). Più di 200 mila i turisti catapultati quaggiù da quando è entrato in funzione lo scalo intitolato a Pio La Torre. Peccato che quando debbono ritornare all’aeroporto di Comiso per tornarsene a casa non trovano nessun mezzo pubblico… E l’Italia baby: c’è ancora molta strada da fare per capire che il nostro petrolio si chiama turismo (e relative infrastrutture). Per fortuna da queste parti a tavola si dimenticano tutti gli inconvenienti… La cucina del sudest siciliano è tra le più stupefacenti d’Italia. E non solo… Per un ripasso fate un salto sul sito.

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