{"id":7008,"date":"2025-01-26T17:16:09","date_gmt":"2025-01-26T16:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=7008"},"modified":"2025-01-27T13:04:48","modified_gmt":"2025-01-27T12:04:48","slug":"lisbona-e-algarve-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=7008","title":{"rendered":"Lisbona e Algarve orientale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7009\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/01_Culatra-800x389.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/01_Culatra-800x389.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/01_Culatra-768x373.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/01_Culatra-782x380.jpg 782w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Tino Mantarro<\/em><\/strong>, autore di \u201cE Lisbona sfavillava. Mosaico urbano in forma di reportage\u201d (Bottega errante Edizioni), ci parla della luce di <strong><em>Lisbona<\/em><\/strong>. Una luce eccessiva, onnipresente, di un nitore che quasi ferisce gli occhi. Cos\u00ec unica che i portoghesi che vivono all\u2019estero ne provano subito nostalgia. Il rapporto tra questa luce e gli <em>azulejos<\/em>, le famose piastrelle di ceramica decorate, e la loro genesi. Alcuni dei pi\u00f9 affascinanti <em>miradouro<\/em><em>, i punti panoramici dove guardare Lisbona dall&#8217;alto.<\/em><\/p>\n<p>In <strong><em>Algarve<\/em><\/strong> sbarchiamo all&#8217;aeroporto di <strong><em>Faro<\/em><\/strong>, meta di economici voli low cost. Ad attirare maggiormente l\u2019attenzione in questa citt\u00e0 sono i pi\u00f9 di 500 edifici della met\u00e0 del secolo scorso, la pi\u00f9 alta concentrazione nell\u2019Europa meridionale. Apparentemente davanti a Faro sembra che ci sia&nbsp; solo il mare. Ma c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro che non \u00e8 cos\u00ec evidente a prima vista: l\u2019insieme di isole che compongono il <a href=\"https:\/\/natural.pt\/protected-areas\/parque-natural-ria-formosa?locale=pt\"><strong><em>Parco Naturale di Ria Formosa<\/em><\/strong><\/a>&nbsp;e che fungono da barriera tra la costa e le acque dell\u2019oceano. Come una trapunta patchwork, la riserva di Ria Formosa unisce zone di paludi, dune, banchi di sabbia, corsi d&#8217;acqua dolce, banchi di limo&#8230; ognuno con la sua particolare comunit\u00e0 biologica. Oltre alla pesca, tra le attivit\u00e0 tradizionali delle popolazioni della Ria vi sono l\u2019estrazione del sale e la raccolta di molluschi e bivalve, con cui, con arte e sapienza, sono stati create deliziose specialit\u00e0 gastronomiche, come le <em>am\u00eaijoas \u00e0 Bulh\u00e3o Pato <\/em>(vongole cotte con aglio, olio d&#8217;oliva e coriandolo) o l\u2019<em>arroz de linguer\u00e3o<\/em> (riso con cannolicchi). &nbsp;Da ovest a est si susseguono lingue di sabbia e una serie di piccole isole dai lunghi arenili poco frequentati. Tra queste <strong><em>Culatra<\/em><\/strong>, dove la comunit\u00e0 locale ha deciso di prendere in mano il proprio futuro. Per farlo cerca di introdurre un sistema decentralizzato di produzione di energia elettrica e lavora per salvaguardare uno spirito comunitario che metta al centro dello sviluppo il benessere dei residenti. Ne parliamo con <strong><em>Diana Nunes <\/em><\/strong>di <strong><em><a href=\"https:\/\/www.pt4u.pt\/\">pt4u.pt<\/a><\/em><\/strong> , un&#8217;agenzia che organizza escursioni di turismo responsabile all&#8217;interno del Parco Naturale di Ria Formosa.<br \/>\nTornati sulla terra ferma, proseguendo verso oriente, si incontra una serie di realt\u00e0 che meritano di essere scoperte. Come <strong><em>Olh\u00e3o<\/em><\/strong>, una cittadina abitata da pescatori, dove due edifici in mattoni rossi, sormontati da cupole verderame, ospitano un mercato per la frutta, la verdura e la carne e un altro&nbsp; destinato al pesce. <strong><em>Tavira<\/em><\/strong>, un borgo costruito su un&#8217;urbanistica serrata, con strade strette con porte e sbarre di legno che lasciano passare l&#8217;aria e ci ricordano il suo passato di medina musulmana. Qua e l\u00e0 si trovano tracce di antiche moschee, fortezze e un ponte che, anche se si dice sia romano, in realt\u00e0 fu costruito quando nella regione si parlava arabo. Il paesaggio bucolico delle saline e paludi della <strong><em>Reserva Natural do Sapal de Castro Marim e Vila Real de Santo Ant\u00f3nio<\/em><\/strong>, che oggi occupa quella che quattro secoli fa era una terra di nessuno. Una terra bella e pacifica, ora abitate da cicogne, svassi e fenicotteri.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/visitportugal.com\/it\">visitportugal.com\/it<\/a><\/strong><\/em><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tino Mantarro, autore di \u201cE Lisbona sfavillava. Mosaico urbano in forma di reportage\u201d (Bottega errante Edizioni), ci parla della luce di Lisbona. Una luce eccessiva, onnipresente, di un nitore che quasi ferisce gli occhi. Cos\u00ec unica che i portoghesi che vivono all\u2019estero ne provano subito nostalgia. 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