{"id":6961,"date":"2024-12-22T18:21:38","date_gmt":"2024-12-22T17:21:38","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6961"},"modified":"2024-12-23T09:43:04","modified_gmt":"2024-12-23T08:43:04","slug":"asturie-e-cantabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6961","title":{"rendered":"Asturie e Cantabria"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6962\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/01_Asturie-800x490.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/01_Asturie-800x490.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/01_Asturie-768x470.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/01_Asturie-621x380.jpg 621w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Tra le 108 statue sparpagliate per la citt\u00e0 di <strong><em>Oviedo<\/em><\/strong>, nelle <a href=\"https:\/\/www.turismoasturias.es\/\"><strong><em>Asturie<\/em><\/strong><\/a> , salta agli occhi quella di un uomo circondato da valige che ha gli occhi rivolti verso la cattedrale. Intitolata Il ritorno di Williams B. Arrensberg, ma meglio nota come la statua del viaggiatore, \u00e8 un monumento ai tanti migranti che lasciarono la Spagna. Il Nord del paese, in particolare le regioni delle Asturie e della <a href=\"https:\/\/turismodecantabria.com\/\"><strong><em>Cantabria<\/em><\/strong><\/a> , ospita un ricchissimo patrimonio architettonico e culturale legato alle storie degli <em>indianos<\/em>. Ovvero i migranti partiti per le Americhe, di solito del Sud e Centrale, e ritornati con delle piccole fortune che usavano per costruire ville incredibili, ma anche servizi per i villaggi che avevano lasciato in cerca di un futuro migliore.<br \/>\nUn patrimonio diffuso che oggi viene valorizzato anche grazie a fondazioni e musei. E&#8217; il caso dell&#8217;<em><strong><a href=\"https:\/\/www.archivodeindianos.es\/\">Fundaci\u00f3n Archivo de Indianos &#8211; Museo de la Emigraci\u00f3n &#8211; Inicio<\/a><\/strong><\/em>, &nbsp;ubicato &nbsp;nella villa a tre piani \u201cQuinta Guadalupe\u201d di<strong><em> Colombres<\/em><\/strong>. Una casa di ispirazione cubano-messicana costruita a inizio novecento per I\u00f1igo Noriega Laso, un personaggio davvero particolare che vantava un\u2019amicizia niente meno che con il presidente del Messico.&nbsp; Tra le perle delle Asturie, una regione bellissima, incastonata tra le montagne e l\u2019oceano, doverosa una tappa a <strong><em>Lastres<\/em><\/strong>: un vecchio villaggio di pescatori abbarbicato sulle scogliere, dove una vecchia casa di <em>indianos<\/em> \u00e8 stata trasformata in un <em><strong><a href=\"https:\/\/www.casaeutimio.com\/\">hotel-ristorante<\/a><\/strong><\/em>.<br \/>\nProseguendo il viaggio in Cantabria verso Santander, si possono ammirare la sua pacifica baia, i suoi musei e i suoi alberi che puzzano (di cui la nostra guida, Clara, ci ha svelato il segreto). Un\u2019altra sosta obbligatoria \u00e8 <strong><em>Comillas<\/em><\/strong>. Questo villaggio di pescatori in mezzo al nulla \u00e8 diventato, grazie a un altro indiano, il marchese Antonio L\u00f3pez L\u00f3pez, che ha fatto fortuna a Cuba, uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dall\u2019aristocrazia spagnola. Prima citt\u00e0 del paese a dotarsi di elettricit\u00e0, Comillas ospita sia la villa del Marchese, il <a href=\"https:\/\/centros.culturadecantabria.com\/sobrellano-palace\/\"><strong><em>Palazzo Sobrellano <\/em><\/strong><\/a>&#8211; il primo esempio di modernismo catalano in Cantabria -, che il primo seminario pontificio fuori dal Vaticano.&nbsp; Uno dei simboli della citt\u00e0 \u00e8&nbsp; una delle ville costruite intorno al palazzo e voluta da Maximo Diaz, anche lui <em>indianos<\/em>. Era cognato del marchese e si fece costruire, nientemeno che da <strong><em>Antonio Gaud\u00ed<\/em><\/strong>, una casa musicale eclettica, coloratissima e pazzesca, nota come <a href=\"https:\/\/www.elcaprichodegaudi.com\/\"><strong><em>Il Capriccio<\/em><\/strong><\/a>.<br \/>\nIn questo viaggio tra Asturie e Cantabria non pu\u00f2 ovviamente mancare l\u2019esplorazione gastronomica. A partire dal <strong><em>sidro<\/em><\/strong>, che ci viene versato \u2013 o meglio, <em>escanciado<\/em> \u2013 dal cinque volte campione del mondo di escancio <strong><em>Salvador Ond\u00e9<\/em><\/strong> nella storica sidreria di <em><strong><a href=\"https:\/\/tierra-astur.com\/\">Oviedo Tierra Astur<\/a><\/strong><\/em>.<br \/>\nO dal vermuth locale. Niente a che vedere con il nostro, come ci spiega Leticia Vila Gonz\u00e0lez del <strong><em>Baruco de Anero<\/em><\/strong>, un baretto frequentatissimo nel weekend che preserva la ricetta tradizionale. Per quanto riguarda i dolci imperdibile il <strong><em>Carbayon<\/em><\/strong>, uno dei simboli di Oviedo, diventato centenario proprio quest\u2019anno. Il consiglio \u00e8 di assaggiarlo nella pasticceria dove \u00e8 nato, in compagnia dell\u2019erede della storia familiare di<a href=\"https:\/\/camilodeblas.es\/\"><strong><em> Camilo de Blas<\/em><\/strong><\/a> . Impossibile poi lasciare la Cantabria senza assaggiare le sue famose acciughe. L&#8217;indirizzo giusto \u00e8 il mercatino settimanale di Comillas, dove si possono degustare quelle di Aron, acciugaro per tradizione familiare.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le 108 statue sparpagliate per la citt\u00e0 di Oviedo, nelle Asturie , salta agli occhi quella di un uomo circondato da valige che ha gli occhi rivolti verso la cattedrale. Intitolata Il ritorno di Williams B. 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