{"id":6774,"date":"2024-10-06T15:27:09","date_gmt":"2024-10-06T14:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6774"},"modified":"2024-10-07T09:52:02","modified_gmt":"2024-10-07T08:52:02","slug":"le-geografie-di-james-baldwin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6774","title":{"rendered":"Le geografie di James Baldwin"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6775\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01_Passport-di-James-Baldwin-800x533.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01_Passport-di-James-Baldwin-800x533.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01_Passport-di-James-Baldwin-768x512.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01_Passport-di-James-Baldwin-570x380.jpg 570w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01_Passport-di-James-Baldwin.jpg 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Ricorrono&nbsp; 100 anni dalla nascita di <strong><em>James Baldwin<\/em><\/strong> (1924-1987), autore prolifico, saggista, drammaturgo e romanziere che nella sua scrittura ha sempre intrecciato i temi dell\u2019omosessualit\u00e0, del razzismo e del blues. Originario di Harlem, dopo il diploma si trasferisce al Greenwich Village dove incontra lo scrittore <strong><em>Richard Wright <\/em><\/strong>che, resosi conto del suo talento, gli procura una borsa di studio per Parigi.&nbsp; Nel novembre 1948, ventiquattrenne, Baldwin diede a sua madre gran parte dell&#8217;importo guadagnato con la borsa di studio e utilizz\u00f2 il resto per trasferirsi a Parigi. Si innamor\u00f2 della citt\u00e0, non solo per la sua bellezza e cultura, ma anche per la tregua che gli offr\u00ec dalla discriminazione razziale e sessuale vissuta negli Stati Uniti.&nbsp; Baldwin a Parigi era per lo pi\u00f9 solo, parlava solo inglese, aveva pochi dollari in tasca e niente in banca. Ogni mattina fuggiva dagli squallidi alberghi dove dormiva in favore dei caff\u00e8 francesi, dove scriveva e poteva stare al caldo. \u201c<em>Appena mi sono alzato dal letto, ho portato taccuino e penna stilografica nella stanza al piano superiore del <strong>Caf\u00e9 de Flore<\/strong>, dove ho consumato un bel po\u2019 di caff\u00e8 e, con l\u2019avvicinarsi della sera, un po\u2019 di alcol<\/em>&#8220;. In quel locale scrittura e socializzazione andavano di pari passo. Qui incontr\u00f2 famosi intellettuali francesi come Simone de Beauvoir,&nbsp; Albert Camus e Jean-Paul Sartre. I bar e le discoteche permettevano all&#8217;espansivo Baldwin di ballare, cantare, ridere ed esplorare la sua sessualit\u00e0 in un ambiente favorevole. Un anno dopo essersi stabilito a Parigi, Baldwin incontr\u00f2 <strong><em>Lucien Happersberger.<\/em><\/strong> Pittore svizzero, Happersberger aveva solo diciassette anni all&#8217;epoca, otto anni pi\u00f9 giovane di Baldwin. Ma i due divennero presto amici intimi e amanti. La loro storia d&#8217;amore interrazziale e omosessuale era meno un tab\u00f9 a Parigi di quanto lo sarebbe stata ad Harlem o in qualsiasi altro posto negli Stati Uniti.&nbsp; Invit\u00f2 Baldwin in Svizzera, a <strong><em>Leukerbad <\/em><\/strong>(la capitale del termalismo alpino), per soggiornare nel piccolo chalet della sua famiglia in modo che potesse concentrarsi sulla fine di <em>Go Tell It On The Mountain<\/em>.&nbsp; Anche se la loro storia d&#8217;amore fu di breve durata e nel 1964 si fosse sposato, Happersberger rimase l&#8217;amore della vita di Baldwin e un amico che gli fu sempre vicino. Da quando si era trasferito a Parigi Baldwin era diventato cittadino del mondo. Oltre che a Leukerbad, viaggi\u00f2 in tutta Europa, in particolare Francia, Turchia, Svizzera e Inghilterra. And\u00f2 pi\u00f9 volte a Porto Rico e visit\u00f2 Israele, Senegal, Unione Sovietica e molti altri luoghi.&nbsp; Proprio come era avvenuto con il suo primo soggiorno a Parigi, Baldwin sentiva che il tempo trascorso all&#8217;estero lo aiutava a guarire le ferite inflitte&nbsp; dalla discriminazione che sentiva negli States e gli permetteva di alimentare la sua attenzione alla complessit\u00e0 dell&#8217;esperienza umana. Visse all&#8217;estero gran parte della sua vita, sino alla sua morte nel&nbsp; 1948&nbsp; a <strong><em>St. Paul de Vence<\/em><\/strong>, nel sud della Francia. Pur riconoscendo l&#8217;influenza della sua residenza all&#8217;estero su tutte le sue opere e sulla sua storia di vita, Baldwin si \u00e8 sempre considerato uno scrittore&nbsp; americano che vive come un \u201cpendolare transatlantico\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Alla trasmissione sono intervenuti <strong><em>Francesca Esposito<\/em><\/strong>, direttrice editoriale di <a href=\"https:\/\/www.fandangolibri.it\/\"><strong><em>Fandango Libri<\/em><\/strong><\/a>&nbsp;, che ha parlato della \u201cMaratona Baldwin &#8211; Cento anni di amore e di lotta\u201d, 42 iniziative a partire da una nuova edizione delle sue opere, presentazioni, eventi di musica e arte, festival, reading, gruppi di lettura e \u00e8progetti nelle scuole. E il giornalista <strong><em>Davide Mamone<\/em><\/strong> da New York, che ha raccontato le iniziative in corso nelle citt\u00e0 americane per il centenario della nascita dello scrittore.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorrono&nbsp; 100 anni dalla nascita di James Baldwin (1924-1987), autore prolifico, saggista, drammaturgo e romanziere che nella sua scrittura ha sempre intrecciato i temi dell\u2019omosessualit\u00e0, del razzismo e del blues. 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