{"id":6637,"date":"2024-07-07T16:21:38","date_gmt":"2024-07-07T15:21:38","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6637"},"modified":"2024-07-08T08:28:39","modified_gmt":"2024-07-08T07:28:39","slug":"maranhao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6637","title":{"rendered":"Maranhao"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6638\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Len\u00e7\u00f3is-Maranhenses-800x450.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Len\u00e7\u00f3is-Maranhenses-800x450.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Len\u00e7\u00f3is-Maranhenses-768x432.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Len\u00e7\u00f3is-Maranhenses-676x380.jpg 676w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Il Maranhao \u00e8&nbsp; una scheggia di Brasile che inizia dove terminano le ultime propaggini della foresta amazzonica. La sua capitale \u00e8 <strong><em>S\u00e3o Luis<\/em><\/strong>, l\u2019unica citt\u00e0, tra quelle brasiliane, ad essere stata fondata dai francesi. Una citt\u00e0, bagnata dalle acque tiepide della baia di S\u00e3o Marcos e dall\u2019Oceano Atlantico, che si muove con lentezza, perennemente accarezzata dalla brezza del mare, avvolta in un clima piacevolmente caldo. Una realt\u00e0 che ha spinto i maranhensi ad adottare, come musica ufficiale del proprio stato, i ritmi ipnotici e ripetitivi del reggae. E&#8217; una citt\u00e0 prevalentemente abitata da afrodiscendenti, arrivati come schiavi tra gli anni dal 1693 al 1841. A ricordarlo ci pensa il <strong><em>Monumento alla Diaspora Africana <\/em><\/strong>nel Maranh\u00e3o, realizzato per salvare le radici culturali che gli schiavi neri deportati qui in catene, hanno lasciato nella cucina, nella fede, nella danza, nel lavoro e nei modi di fare le cose. Un tentativo, riuscito, di evidenziare il contributo dei neri alla cultura e all&#8217;identit\u00e0 del Maranh\u00e3o.&nbsp; Parlando dei neri del Maranh\u00e3o dei neri della regione non si pu\u00f2 non evidenziare spazi come i quilombos, che si trovano sulla costa occidentale e nella pianura del Maranh\u00e3o, e che accolgono una notevole quantit\u00e0 di popolazione nera. Sono insediamenti che hanno origine dalle comunit\u00e0 fondata da schiavi africani fuggiti dalle piantagioni in cui erano prigionieri nel Brasile all&#8217;epoca della schiavit\u00f9 e che&nbsp; costituirono un&#8217;importante forma di resistenza alla schiavit\u00f9. A S\u00e3o Lu\u00eds ce n&#8217;\u00e8 uno storico, il <strong><em>quilombo di Liberdade<\/em><\/strong>, composto da pi\u00f9 quartieri dell&#8217;odierna topografia cittadina.<br \/>\nLa tradizione pi\u00f9 importante della gente del Maranhao sono i festeggiamenti legati alla festa del folclore popolare conosciuta come <strong><em>Bumba Meu Boi<\/em><\/strong>. Coinvolge personaggi umani e animali fantastici, e ruota intorno alla leggenda sulla morte e la resurrezione di un bue. Una festivit\u00e0 che ha legami con diverse tradizioni, africane, indigene ed europee, incluse feste religiose cattoliche, essendo fortemente associato al periodo delle feste di giugno, in particolare la festa di san Giovanni.<br \/>\nTra gli appuntamenti organizzati per i viaggi di Radio Popolare c&#8217;\u00e8 quello, nel <strong><em>Quilombo Liberdade<\/em><\/strong>, al <strong><em>Barrac\u00e3o de Boi da Floresta<\/em><\/strong> dove appena finiscono le celebrazioni del bumba-meu.boi iniziano i preparativi per le celebrazioni dell&#8217;anno successivo.<br \/>\nUna meraviglia naturalistica del Maranh\u00e3o sono le dune delle <strong><em>Len\u00e7\u00f3is Maranhenses<\/em><\/strong>. Una realt\u00e0 che regala al visitatore uno spettacolo incredibile, unico al mondo. Viste dall&#8217;alto, le dune sembrano panni bianchi stesi ad asciugare in un pomeriggio ventoso. Infatti, il nome di questo luogo, Len\u00e7\u00f3is Maranhenses, significa &#8220;lenzuola del Maranh\u00e3o&#8221;. Comunque lo si chiami, \u00e8 un deserto magico, con ondate dopo ondate di scintillante sabbia bianca. Banchi di pesci argentati nuotano in pozze blu e verdi brillanti lasciate dalle piogge. I pastori guidano carovane di capre sulle dune imponenti. E i pescatori prendono il largo, guidati solo dalle stelle e dai fantasmi di vecchi naufragi. Sembra un mondo parallelo, invece \u00e8 un parco nazionale di 600 miglia quadrate creato quattro decenni fa per proteggere questo improbabile ecosistema. \u00c8 come se il mare vicino alle Bahamas fosse improvvisamente apparso come un miraggio in mezzo al Sahara.&nbsp; Solo che in questo deserto il miraggio \u00e8 reale.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Maranhao \u00e8&nbsp; una scheggia di Brasile che inizia dove terminano le ultime propaggini della foresta amazzonica. La sua capitale \u00e8 S\u00e3o Luis, l\u2019unica citt\u00e0, tra quelle brasiliane, ad essere stata fondata dai francesi. 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