{"id":6615,"date":"2024-06-30T15:50:41","date_gmt":"2024-06-30T14:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6615"},"modified":"2024-07-02T09:07:48","modified_gmt":"2024-07-02T08:07:48","slug":"i-figli-dei-fiori-di-ascona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=6615","title":{"rendered":"I figli dei fiori di Ascona"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6616\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Ascona-800x450.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Ascona-800x450.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Ascona-768x432.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/01_Ascona-676x380.jpg 676w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Nel diciannovesimo secolo e nei primi anni del ventesimo il Ticino divent\u00f2 un passaggio verso sud e una destinazione privilegiata di un gruppo di solitari anticonvenzionali, i quali trovarono nella regione, con la sua atmosfera meridionale, terreno fertile in cui piantare quei semi dell\u2019utopia che non erano riusciti a coltivare a nord. Il Ticino venne cos\u00ec a rappresentare l\u2019antitesi del nord urbanizzato e industrializzato, un santuario per qualsiasi tipo di idealista. Dal 1900 in poi il monte Monescia sopra <strong><em>Ascona <\/em><\/strong>divent\u00f2 un polo di attrazione per chi cercava una vita &#8220;alternativa&#8221;. I fondatori giunsero da ogni dove: la pianista <strong><em>Ida Hofmann<\/em><\/strong> dal Montenegro, Henry Oedenkoven da Anversa, l\u2019artista Gusto Gr\u00e4ser e il fratello Karl dalla Transilvania. E poi anarchici, letterati, ricercatori, ballerine&#8230; Uniti da un ideale comune, si insediarono sul Monte Monescia, che ribattezzarono <a href=\"https:\/\/www.monteverita.org\/it\"><strong><em>Monte Verit\u00e0 <\/em><\/strong><\/a>. Vestiti con gli indumenti &#8220;della riforma&#8221; e con i capelli lunghi, lavorarono giardini e campi, costruirono spartane capanne in legno rilassandosi con l\u2019euritmia e bagni di sole integrali, esponendo i loro corpi a luce, aria, sole e acqua. Una sorta di comunit\u00e0 di figli dei fiori, in anticipo di decine di anni dagli hippies degli anni &#8217;60 del secolo scorso.<br \/>\nPer certi versi &#8216;figli dei fiori&#8217; anche la baronessa&nbsp; <strong><em>Antoinette Fleming St. L\u00e9ger <\/em><\/strong>e <strong><em>Max Emden<\/em><\/strong>, storici proprietari delle <a href=\"https:\/\/www.isoledibrissago.ti.ch\/it\/\"><strong><em>Isole di Brissago <\/em><\/strong><\/a>. Alla prima, che con il marito nel 1885 aveva acquistato le isole sul Verbano, si deve la nascita dell&#8217;attuale giardino visitabile sull&#8217;Isola Grande. Fu lei a darne inizio alla creazione, &nbsp;portando terra fertile, costruendo viali e, seguendo la moda del tempo, piantando specie rare ed esotiche, come ad esempio eucalipti e palme. Il secondo, che nel 1927 rilev\u00f2 la propriet\u00e0 delle isole, nonostante non fosse un grande appassionato di botanica, decise di conservare e ampliare il giardino ideato dalla baronessa. Gli eredi di Max Emden vendettero le Isole di Brissago che diventarono di propriet\u00e0 pubblica. Nacque cos\u00ec l\u2019allora Parco Botanico del Cantone Ticino che apr\u00ec al pubblico il 2 aprile 1950. Attualmente su una superficie di 2.5 ettari si contano pi\u00f9 di 2\u2019000 taxa provenienti dai biomi a clima mediterraneo e subtropicale di tutto il mondo: il bacino del Mediterraneo, la regione del Capo in Sudafrica, la costa californiana, le coste sudorientali dell\u2019Australia e la zona centrale del Cile. Oltre alla ricostruzione di questi ambienti, che sono tra i pi\u00f9 ricchi al mondo in termini di diversit\u00e0 botanica, sono inoltre presenti diverse collezioni tematiche.<br \/>\nFiglio dei fiori \u00e8 anche <a href=\"https:\/\/www.yuricatania.art\/\"><strong><em>Yuri Catania <\/em><\/strong><\/a>, artista italo svizzero che in occasione del 40esimo anniversario di <a href=\"https:\/\/jazzascona.ch\/home\/\"><strong><em>JazzAscona <\/em><\/strong><\/a>ha realizzato un percorso che dalle sale del <strong><em>Museo Comunale d\u2019Arte Moderna<\/em><\/strong> prosegue nelle vie di Ascona dove arte e musica sono le grandi protagoniste. Si chiama <strong><em>Jazz off the wall <\/em><\/strong>ed \u00e8 un\u2019installazione urbana di street art composta da una quarantina di opere applicate sui muri di svariati edifici pubblici e privati con la tecnica della <em>paste-up<\/em>. Grazie alla realt\u00e0 aumentata, ogni opera prende vita regalando un\u2019esperienza multisensoriale tramite brevi filmati realizzati dall\u2019artista per svelare, come attraverso una finestra, la vita delle persone ritratte nella loro quotidianit\u00e0. Perch\u00e8 anche Yuri figlio dei fiori? Guardate le sue opere sui muri di Ascona&#8230;<br \/>\n<em><strong><a href=\"https:\/\/www.myswitzerland.com\/it-ch\/\">Myswitzerland<\/a><\/strong><\/em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <em><strong><a href=\"https:\/\/www.ticino.ch\/\">Ticino<\/a><\/strong><\/em><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel diciannovesimo secolo e nei primi anni del ventesimo il Ticino divent\u00f2 un passaggio verso sud e una destinazione privilegiata di un gruppo di solitari anticonvenzionali, i quali trovarono nella regione, con la sua atmosfera meridionale, terreno fertile in cui piantare quei semi dell\u2019utopia che non erano riusciti a coltivare a nord. 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