{"id":607,"date":"2013-03-03T12:55:44","date_gmt":"2013-03-03T11:55:44","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=607"},"modified":"2013-04-11T13:29:40","modified_gmt":"2013-04-11T12:29:40","slug":"lisbona-la-meticcia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=607","title":{"rendered":"Lisbona, la meticcia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-618\" alt=\"ILISBONA\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ILISBONA-ottobre-2012-058_1-1024x682.jpg\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ILISBONA-ottobre-2012-058_1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ILISBONA-ottobre-2012-058_1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Moureria \u00e8 un quartiere che assomiglia alla lingua portoghese. E\u2019 un universo meticcio, dove piccole strade acciottolate, apparentemente infinite, sfociano in vicoli ciechi, e dove palazzi esteriormente in rovina ospitano complessi abbellimenti a base di azulejos senza tempo. Qui nacque Maria Severa Onofriana, colei che viene identificata come la prima fadista. Una targa su un palazzo del XIX secolo, in Largo Severa, ricorda la sua figura ai passanti. E quasi tutte le sere in una piccola tasquinhas, che non casualmente si chiama <em>Os Amigos da Severa<\/em>, giovani fadisti fanno rivivere le sue canzoni mentre il pubblico degusta bicchierini di <em>ginginha<\/em>, il classico liquore portoghese da bere tutto d\u2019un fiato, con o senza ginjia, che \u00e8 la ciliegia. Oggi ci vive e lavora anche Camilla Watson, una fotografa scozzese. Tra i suoi lavori ce n\u2019\u00e8 uno dedicato agli anziani <em>habitantes<\/em> del Beco das Farinhas, un vicolo della Muraria popolato da mini-market pakistani, vecchie osterie e da ristoranti africani. Si chiama <em>Tributo<\/em> ed \u00e8 costituito da una serie di serigrafie che sono state incastonate nei muri del Beco das Farinhas, che cos\u00ec \u00e8 diventato una sorta di museo a cielo aperto. Il bello \u00e8 che \u00e8 molto facile incrociare i protagonisti delle fotografie che spesso si prestano a \u2018posare\u2019 a fianco del loro ritratto creando cos\u00ec un bizzarro effetto domino. Una ripida ascesa porta in una delle istituzioni culturali di Lisbona: lo <em>Chapit\u00f2<\/em>, un progetto socio-culturale nato circa 30 anni che si auto-definisce \u201cuma retaguarda cultural e uma vanguarda humanista\u201d. E\u2019 nato da una idea di Teresa Ricou, un\u2019artista nota con il nome del personaggio che ha creato, il pagliaccio Tet\u00e8. Allo <em>Chapit\u00f2<\/em> conosciamo dei giovani rapper che ci invitano ad andarli a trovare nel loro barrio: Cova da Moura. L\u2019indomani siamo tra le strade di Cova da Moura, scoprendo di essere improvvisamente catapultato in Africa. Anche perch\u00e9 io e Bruno, il fotografo, siamo gli unici bianchi. Sui muri enormi ritratti di Bob Marley e Tupac Shaker. Come in Africa, visto che \u00e8 un lavoro semplice da fare (in pratica bastano solo un paio di forbici) a Cova de Moura ci sono 31 parrucchieri, con avventori che arrivano da tutta Lisbona per i prezzi estremamente convenienti. Ma ci sono anche 27 ristoranti (rigidamente afro) e molti bar. Se poi ci andate di sabato sera le strade sono piene di bracieri su cui si grigliano spiedini di pollo e frattaglie di maiale. Nei bar improvvisate orchestrine mischiano vecchie coladere importate da Capo Verde con del funky senza tempo. Tirare l\u2019alba, tra un piatto di cachupa (fagioli, miglio e piccoli pezzetti di pesce o di carne) e un bicchiere di succo di tamarindo, cullati da una morna o da un rap creolo, equivale ad avere la conferma definitiva che la Lisbona odierna non \u00e8 solo fado e baccal\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.visitlisboa.com\">Info su Lisbona<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.renovaramouraria.pt\">Associazione Renovar a Mouraria<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.camillawatsonphotography.net\">Camilla Watson<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.chapito.org\">Chapit\u00f2<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/redeciencia.educ.fc.ul.pt\/moinho\/\">Cova da Moura<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.homensdaluta.com\/\">sito Homens da Luta<\/a><\/p>\n<h3>Ascolta il podcast: <\/h3>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p><strong>Foto di Bruno Zanzottera (Parallelo Zero)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Moureria \u00e8 un quartiere che assomiglia alla lingua portoghese. 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