{"id":5786,"date":"2023-01-29T11:30:40","date_gmt":"2023-01-29T10:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=5786"},"modified":"2023-01-31T14:23:09","modified_gmt":"2023-01-31T13:23:09","slug":"cachoeira-e-il-reconcavo-baiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=5786","title":{"rendered":"Cachoeira e il Rec\u00f4ncavo Baiano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5787\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/01_-Cachoeira_-800x450.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/01_-Cachoeira_-800x450.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/01_-Cachoeira_-768x432.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/01_-Cachoeira_-676x380.jpg 676w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Il Brasile non \u00e8 un Paese, ma un insieme di mondi raccolti disordinatamente sotto una stessa bandiera. Una millefoglie, a volte dolce, altre terribilmente amara. Proprio come sa esserlo la vita. Il <strong><em>Nordest<\/em><\/strong> \u00e8 il Brasile sotto radice: una sorta di continente formato da nove stati. Se Brasilia \u00e8 la capitale, S\u00e3o Paolo potrebbe esserlo e Rio de Janeiro sta in tutte le cartoline,&nbsp; \u00e8 il Nordest il cuore e l&#8217;anima del Brasile. E&#8217; qui che nel XVII secolo nacque il Quilombo di Palmares, la pi\u00f9 importante comunit\u00e0 di schiavi fuggitivi, e alla fine del XIX la comunit\u00e0 utopistica di Canudos. Nel XX secolo la regione diede al Brasile sia il suo musicista pi\u00f9 popolare &#8211; Luiz Gonzaga &#8211; sia il suo pi\u00f9 temuto bandito, Lamp\u00e3o. Per capirne l&#8217;essenza a Salvador de Bahia abbiamo visitato uno slum in compagnia di <strong><em>Joselito<\/em><\/strong>, che nella <strong><em>favela Gamboa Baixa<\/em><\/strong> c&#8217;\u00e8 cresciuto. Un incontro fondamentale per depurarci da certi luoghi comuni&#8230; Da Salvador siamo partiti verso il <strong><em>Rec\u00f4ncavo Baiano<\/em><\/strong>, la regione geografica situata intorno alla <strong><em>Ba\u00eda de Todos-os-Santos<\/em><\/strong>. Dopo 80 km di una autostrada sempre trafficata, ai cui bordi si ergono con nonchalance arditi grattacieli e le misere baracche di sterminate favelas, la statale 420 entra nel cuore di questa regione. L&#8217;orizzonte si apre in un paesaggio cinematografico dell&#8217;ovest americano, nuvole bianche nel blu, con l&#8217;aggiunta di palme. Uno scarabeo bianco scompare sull&#8217;asfalto, piantagioni di bamb\u00f9, quindi eucalipto. E&#8217; una terra fertile, ideale per la coltivazione della canna da zucchero e del tabacco. Ma anche l&#8217;area dove la Petrobas, azienda petrolifera statale, cerca di fare bingo con il gas. Superato <strong><em>Santo Amaro da Purifica\u00e7\u00e3o<\/em><\/strong>, il borgo natale di Caetano Veloso, la strada fiancheggia colline lisce, vecchi campi sullo sfondo e nuovi oleodotti. Dopo mezz&#8217;ora un arco appare contro il cielo, annunciando &#8220;Cachoeira Heroica e Monumento Nacional&#8221;. Eroica per aver partecipato alle lotte per l&#8217;indipendenza, storica per il patrimonio. Si dice che sia stata fondata da Diego \u00c1lvares Correia, un naufrago portoghese del 16 \u00b0 secolo adottato dagli indigeni con il nome di Caramuru. Altrettanto mitico \u00e8 Valmir Pereira dos Santos, noto come <strong><em>Valmir da Boa Morte<\/em><\/strong>. Milita in quattro gruppi musicali ed \u00e8 lui la guida che mi fa scoprire <strong><em>Cachoeira<\/em><\/strong>. Con lui ammiro piazze, chiese, case barocche e liberty, abitazioni dalle facciate colorate&#8230; <em>Con Valmir visito il terreiro pi\u00f9 importante della citt\u00e0: quello frequentato dall&#8217;<\/em><strong><em>Irmandade de Nossa Senhora da Boa Morte<\/em><\/strong>. E&#8217; una Confraternita nata 150 anni fa nelle case degli schiavi locali che offrirono rifugio a quelli fuggiti dalle piantagioni di canna da zucchero, ed \u00e8 composta esclusivamente da donne di colore. <em>Con la fine della schiavit\u00f9, le \u201csorelle\u201d si avvicinarono alla chiesa cattolica e fondarono l\u2019organizzazione che attualmente \u00e8 ospitata all\u2019interno di un complesso di quattro edifici di due piani ognuno risalenti al XVIII secolo. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi: nel Rec\u00f4ncavo vige una cultura matriarcale. Da queste parti <\/em>durante le cerimonie del Candombl\u00e8 la figura apicale \u00e8 sempre una donna, la <strong><em>M\u00e3e-de-santo<\/em><\/strong>. La donna nera baiana \u00e8 guerriera, militante, attivista&#8230; e come tale ha fatto la Storia. A giudicare dai soggetti di numerose sue opere, dalle donne locali rimase colpito anche un artista tedesco: Karl Heinz Hansen, che dopo aver vissuto da queste parti aggiunse al suo cognome Bahia, diventando <strong><em>Karl Heinz Hansen Bahia<\/em><\/strong>. Ha raccolto 13.000 pezzi, tra sculture in legno, oggetti di artigianato, tavole con scena di vita campestre incise a Bassorilievo, personaggi africani, santi e divinit\u00e0 del candombl\u00e8 che oggi sono archiviati nel la sua casa-officina, la Fazenda Santa Barbara. Le passeggiate con Valmir terminano sempre davanti al <strong><em>Paragua\u00e7u<\/em><\/strong>. Da queste parti i fiumi sono molto pi\u00f9 di un corso d&#8217;acqua. Non a caso la guida che ci accompagnato sulle navigazione del <strong><em>fiume S\u00e3o Francisco<\/em><\/strong>, il quarto sistema fluviale per dimensioni in Sud America e il fiume pi\u00f9 lungo che corre interamente in Brasile, ci ha ricordato che &#8220;\u00e8 estremamente importante per tutti noi che viviamo qui. E&#8217; come il sangue che ci scorre nelle vene. Questa \u00e8 una comunit\u00e0 di pescatori e lo era anche in passato. Noi che viviamo qui, i ribeirinhos, facciamo attenzione e abbiamo cura di questa natura come una madre ha cura di suo figlio&#8230;&#8221;.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il viaggio e i contatti che hanno permesso la realizzazione di questa trasmissione sono tutto merito di Miriam Silva ( che sta gi\u00e0 lavorando per organizzare un nuovo viaggio nel nord-est brasiliano per gli ascoltatori di radio popolare).<\/strong><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Brasile non \u00e8 un Paese, ma un insieme di mondi raccolti disordinatamente sotto una stessa bandiera. Una millefoglie, a volte dolce, altre terribilmente amara. Proprio come sa esserlo la vita. Il Nordest \u00e8 il Brasile sotto radice: una sorta di continente formato da nove stati. 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