{"id":5585,"date":"2022-10-02T06:28:44","date_gmt":"2022-10-02T05:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=5585"},"modified":"2022-10-05T08:44:32","modified_gmt":"2022-10-05T07:44:32","slug":"circumnavigando-letna-a-bordo-di-una-littorina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=5585","title":{"rendered":"Circumnavigando l&#8217;Etna a bordo di una littorina&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5586\" src=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Circumetnea-800x276.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Circumetnea-800x276.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Circumetnea-768x265.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Circumetnea-1101x380.jpg 1101w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Circumetnea.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Antonio Licciardello \u00e8 il capo dei capitreni. E&#8217; lui il nostro Virgilio che ci conduce alla scoperta di una linea ferroviaria unica al mondo: la <a href=\"https:\/\/www.circumetnea.it\/\"><strong><em>Circumetnea<\/em><\/strong><\/a>. Fasciato nella sua divisa, con tanto di cravatta bloccata da una ruota alata, simbolo aziendale adottato dai ferrovieri, ci aspetta alla stazione di <strong><em>Catania Borgo<\/em><\/strong>. &nbsp;Il treno, costituito da una carrozza, parte con un fischio. In 123 anni la ferrovia \u00e8 stata intercettata 4 volte da colate laviche, tutte nel tratto Randazzo-Riposto, ma \u00e8 sempre rinata. Fin dalla partenza il binario \u00e8 fiancheggiato da nere rocce laviche. Superato Misterbianco si apre un grandioso panorama verso &#8220;a&#8217; muntagna&#8221; con una vegetazione che varia continuamente. E&#8217; una campagna fittamente coltivata: gli agrumeti lasciano il posto agli ulivi, a qualche raro vigneto e ai fichi d&#8217;India. Il paesaggio cambia superata Adrano, dove il treno arranca in salita attraversando <strong><em>piantagioni di pistacchio<\/em><\/strong> impiantate sulla roccia lavica (il signor Carmelo, che ha ereditato dal padre il terreno e la passione per i pistacchi, ci spiegher\u00e0 che le propriet\u00e0 organolettiche di queste rocce non te le d\u00e0 nessun altro suolo&#8230;). Passeggiando per <strong><em>Bronte<\/em><\/strong> si scoprono edicole votive inneggianti alla Madonna con la pistola, mentre se ci si spinge sino alla rimessa della famiglia Gullotti, nella periferia di Bronte, si pu\u00f2 fare un incontro ravvicinato con il <strong><em>carretto siciliano<\/em><\/strong>, un veicolo nato come mezzo a trazione equina e poi convertitosi in veicolo di trasmissione culturale. Il viaggio prosegue toccando il punto pi\u00f9 alto del tracciato ferroviario: all&#8217;altezza di Rocca Calanna siamo quasi a 1000 m slm. Alla nostra destra il vulcano \u00e8 preceduto dall&#8217;enorme macchia verde del <a href=\"https:\/\/parcoetna.it\/\"><strong><em>Parco dell&#8217;Etna<\/em><\/strong><\/a>: pinete, faggete, boschi di betulle, cespugli di ginestra. Un habitat favorevole alla sopravvivenza di animali selvatici come la volpe, la lepre, il coniglio, il riccio, il pipistrello, cos\u00ec come uccelli da preda come falchi, gufi e aquile reali. Il borgo medievale di <strong><em>Randazzo<\/em><\/strong> merita una sosta per poterlo visitare. E&#8217; conosciuto come &#8220;la citt\u00e0 delle 100 chiese&#8221; e almeno tre meritano di essere visitate. La chiesa di Santa Maria, nel quartiere latino. Quella di San Niccol\u00f2, nel quartiere greco e quella di San Martino, nel quartiere romano (suo \u00e8 quello che viene considerato il miglior campanile di Sicilia). Superato Randazzo il treno sfiora i resti di una casa immersa nella lava della colata che se l&#8217;\u00e8 &#8216;mangiata&#8217; la notte tra il 17 e il 18 marzo 1981.&nbsp; Da qui inizia la discesa lungo la <strong><em>valle dell&#8217;Alcantara<\/em><\/strong> ed il paesaggio diventa meno aspro e selvaggio. La campagna inizia ad essere punteggiata da fastose ville mentre il treno attraversa i pregiati <strong><em>vigneti della Solicchiata<\/em><\/strong>.&nbsp; I binari sono fiancheggiati da ginestre e zagare. Paesi e frazioni vengono superati uno dopo l&#8217;altro, mentre in lontananza si scorge il baluginare dello Ionio e ai lati della ferrovia ricompaiono gli agrumi. Il capolinea di <strong><em>Riposto<\/em><\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino&#8230;<\/p>\n<p>Dove dormire, mangiare e altre info: vai <a href=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?page_id=5609\">qui<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Licciardello \u00e8 il capo dei capitreni. E&#8217; lui il nostro Virgilio che ci conduce alla scoperta di una linea ferroviaria unica al mondo: la Circumetnea. 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