{"id":526,"date":"2012-11-18T14:01:28","date_gmt":"2012-11-18T13:01:28","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=526"},"modified":"2013-04-11T13:40:00","modified_gmt":"2013-04-11T12:40:00","slug":"andalusia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=526","title":{"rendered":"Andalusia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-527\" title=\"Cordoba 040\" alt=\"\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Cordoba-040-1024x682.jpg\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Cordoba-040-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Cordoba-040-300x200.jpg 300w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Cordoba-040.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siviglia \u00e8 la citt\u00e0 d\u2019Europa con il maggior numero di strade dedicate alla Madonna: 48 tra vie e piazze. Ma nell\u2019Alcazar ha eretto un monumento a un monarca musulmano di tanto tempo fa, la cui stele recita: \u201cLa citt\u00e0 al suo re Almutamid Ibn Abbad. 900 anni dopo\u201d. Citt\u00e0 meticcia come la sua musica, il flamenco: un suono figlio del viaggio del popolo rom dal Rajasthan all\u2019estremo Occidente d\u2019Europa. Siviglia \u00e8 una citt\u00e0 fatta per incontrarsi, per guardarsi, toccarsi, parlarsi. Il rito delle tapas sembra inventato apposta per facilitare tutte queste operazioni. Meglio diffidare dai locali del centro, perennemente battuti da nutrite pattuglie di turisti. Pi\u00f9 saggio puntare sui quartieri frequentati dai sevillani, come l\u2019Alameda de Hercules. Posta subito a nord del centro, \u00e8 un\u2019enorme spazio aperto, originariamente delimitato da pioppi (alamos in spagnolo), il cui suolo era coperto dall\u2019alvero, la tipica terra sabbiosa andalusa di colore giallo. Dello stesso colore sono stati dipinti i mattoni che oggi lastricano la piazza. Frotte di ragazzini giocano a pallone su questo fondo dorato, utilizzando come porte le colonne di un tempio romano. Un\u2019alternativa \u00e8 offerta da quelli che i sivigliani chiamano Las Setas: i funghi. E\u2019 il Metropol Parasol: una struttura fungiforme alta 30 metri, larga 75 e lunga 150, con sei \u201cgambi\u201d che sorreggono i \u201ccappelli\u201d formati da una \u201cpelle\u201d fatta di miscela di legno e poliuretano. Una architettura in grado di creare, sopra plaza de la Encarnaci\u00f2n, un\u2019unica onda d\u2019ombra. Al suo posto, per secoli, c\u2019era un monastero. Successivamente dei mercati, e poi solo dei tristi parcheggi. Oggi grazie al Parasol si pu\u00f2 passeggiare sopra plaza de la Encarnaci\u00f2n, percorrendo ondulati sentieri tracciati sui suoi tetti che regalano scorci fantastici su Siviglia. Una terza meta per delle ottime tapas \u00e8 sull\u2019altra sponda del Guadalquivir, a Triana. Qui una volta viveva la comunit\u00e0 gitana, oggi \u00e8 un microcosmo di autenticit\u00e0 che merita di essere scoperto palmo a palmo. Se non si esagera con la birra si pu\u00f2 affittare un kayak e, dopo aver solcato le acque del Guadalquivir, sbarcare nelle adiacenze del Padiglione della Navigazione, sull\u2019isola della Cartuja. Disegnato e revisionato dall&#8217;architetto Guillermo V\u00e1zquez Consuegra, ospita mostre permanenti e temporanee legate alla navigazione. Lasciata Siviglia ci spingiamo a Marinaleda, una cittadina Andalusa che non conosce disoccupazione e prospera all\u2019ombra della sua cooperativa agricola. E poi a Cordoba, la citt\u00e0 della moschea della Mezquita, un gigantesco souvenir di quando i mori, giunti attraverso lo stretto di Gibilterra nel 711 d.C., scelsero Cordoba come capitale di al-Andalus, la Spagna islamica. Petra, una nostra ascoltatrice, ci svela il segreto degli azulejos de papel, e poi visiteremo il museo che ospita i quadri di Julio Romero de Torres, un pittore che dipinse prevalentemente figure femminili, more dal profondo sguardo misterioso, che produssero scandalo nei primi trent&#8217;anni del novecento per la potente carica erotica che offrivano attraverso la loro seminudit\u00e0.<\/p>\n<h3>Link utili:<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismospagnolo.es\">Info Turismo Spagnolo<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.turismosevilla.es\">Info Turismo Siviglia<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.cordobaturismo.es\">Info Turismo Cordova<\/a><\/p>\n<h3>Ascolta il podcast: <\/h3>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siviglia \u00e8 la citt\u00e0 d\u2019Europa con il maggior numero di strade dedicate alla Madonna: 48 tra vie e piazze. 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