{"id":4893,"date":"2021-04-18T10:57:26","date_gmt":"2021-04-18T09:57:26","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=4893"},"modified":"2021-04-19T15:08:49","modified_gmt":"2021-04-19T14:08:49","slug":"defend-rojava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=4893","title":{"rendered":"Defend Rojava"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4894\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/01_Defend-Rojava.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"325\"><\/p>\n<p>La lotta che le combattenti curde delle <strong>Ypj<\/strong> hanno portato avanti (e portano avanti) contro lo stato islamico ha destato interesse in tutto il mondo. Non il solo movimento curdo \u00e8 attraversato da questa potenza femminile: segni importanti si riscontrano anche in Turchia e in Iraq (con le unit\u00e0 femminili di difesa civile, le Yps-j, e quelle di difesa popolare inquadrate nel Pkk, Yja-Star) e in Iran (Hpj). Le donne curde non sono soltanto combattenti, ma in primo luogo militanti: da anni c&#8217;\u00e8 chi tra loro sviluppa una concezione teorica articolata del ruolo delle donne non soltanto nella liberazione del <strong>Kurdistan<\/strong>, ma dell&#8217;umanit\u00e0, confrontandosi tanto con il pensiero rivoluzionario e il femminismo, quanto con le culture cristiana, ezida e musulmana, o con le filosofie occidentali e orientali.<br \/>\n<strong>Edgarda Marcucci, detta Eddi<\/strong>, attivista No Tav, femminista, nel 2017 decise di recarsi nel Rojava per prendere visione personalmente di questa realt\u00e0. Il passo successivo fu la decisione di arruolarsi e imbracciare le armi per combattere l&#8217;Isis accanto alle milizie delle donne curde, consapevole &#8211; come affermano le Ypj &#8211; che lo Stato islamico \u00e8 una manifestazione (la pi\u00f9 estrema) dei caratteri patriarcali e parassitari che troviamo in tutto il mondo di oggi. Sua madre, la regista e scrittrice <strong>Roberta Lena<\/strong>, si \u00e8 improvvisamente trovata nel ruolo di essere madre di una figlia guerrigliera. Un&#8217;esperienza totalizzante che racconta nel libro &#8220;Dove sei?&#8221; (People Edizioni). E&#8217; il racconto della lotta di Eddi, del suo significato e dell&#8217;attesa di chi rimane a casa, con la speranza di veder tornare sana e salva la propria figlia. \u00c8 un percorso di maturazione tutt&#8217;altro che facile e scontato, un affannoso diario d&#8217;amore e di condivisione.<\/p>\n<p><em><strong>Benedetta Argentieri<\/strong> \u00e8 una giornalista indipendente, regista e autrice. &#8220;Blooming in the Desert&#8221; \u00e8 il suo ultimo documentario sulla rinascita di Raqqa, l&#8217;ex capitale dello Stato Islamico in Siria, grazie alla partecipazione delle donne locali. &#8220;I Am The Revolution&#8221; del 2018 \u00e8 un suo lungometraggio su tre donne che lottano per una rivoluzione femminista in Iraq, Siria e Afghanistan. E&#8217; sua la scheda sul <strong>Rojava<\/strong>, la regione a maggioranza curda all\u2019interno della Siria dove ha combattuto Eddi. La denominazione \u00e8 data dagli stessi abitanti curdi, visto che nella lingua locale \u201crojava\u201d significa occidente. Infatti, i territori siriani a maggioranza curda costituiscono la parte occidentale della regione storica del <strong>Kurdistan<\/strong>, la quale a sua volta comprende i territori abitati in maggioranza dai curdi dissipati in cinque differenti Stati.<\/em><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lotta che le combattenti curde delle Ypj hanno portato avanti (e portano avanti) contro lo stato islamico ha destato interesse in tutto il mondo. 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