{"id":4633,"date":"2020-12-20T09:45:33","date_gmt":"2020-12-20T08:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=4633"},"modified":"2020-12-21T12:13:46","modified_gmt":"2020-12-21T11:13:46","slug":"il-cammino-dei-briganti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=4633","title":{"rendered":"Il cammino dei Briganti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4634\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/01_Cammino-dei-briganti.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"354\"><\/p>\n<p>La <strong>Marsica<\/strong> e il <strong>Cicolano<\/strong> sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato dal cammino \u00e8 un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all\u2019altra a seconda della minaccia. I briganti non erano malviventi, erano pi\u00f9 simili ai partigiani, lottavano contro l\u2019invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell\u2019esercito. Erano spiriti liberi, che non volevano assoggettarsi ai nuovi padroni, e per questo erano entrati in clandestinit\u00e0. Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti, e tanta violenza. Una storia di 150 anni fa. Oggi l\u2019esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta basata sul viaggiare a piedi da paese a paese lungo questo cammino di 7 giorni, tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.&nbsp;E&#8217; qui che si dipana il <em><strong><a title=\"Cammino dei Briganti\" href=\"https:\/\/camminodeibriganti.it\/\">Cammino dei Briganti<\/a><\/strong><\/em>: sette giorni di cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ). La<em><strong><a title=\"La guida il cammino dei briganti\" href=\"http:\/\/www.edizionideicammini.it\/prodotto\/luca-gianotti-alberto-liberati-fabiana-mapelliil-cammino-dei-briganti\/\"> guida<\/a><\/strong><\/em> &#8220;Il cammino dei briganti. 100 km a piedi tra paesi medioevali e natura selvaggia&#8221; ne dettaglia e illustra storia e percorso. <strong>Alberto Liberati<\/strong>, uno degli autori (nonch\u00e8 guida autorizzata della Regione Abruzzo), lo fa per Onde Road, illustrando la valenza politica e sociale del brigantaggio. Per un approfondimento<br \/>\n&#8220;Brigantesse. Storie d&#8217;amore e di fucile&#8221; di <strong>Andrea del Monte<\/strong> (ed. Ponte Sisto) raccoglie tredici poemi che raccontano la vita grama e i riscatti &#8220;d&#8217;amore e di fucile&#8221; di altrettante brigantesse. Tra loro c&#8217;\u00e8 anche <strong>Michelina de Cesare<\/strong>, brigantessa nata il 28 Ottobre 1841 a Mignano, in Terra di Lavoro (attuale provincia di Caserta). Figlia di una famiglia poverissima, rimase vedova del primo marito e si spos\u00f2 con Francesco Guerra nel 1862. Guerra era un soldato borbonico che, come tanti altri, non volle tradire il giuramento di soldato e passare in un esercito nemico, capo di una banda di cui faceva parte anche Michelina e dove, pur essendo donna, ricopriva un ruolo di comando, come dimostrano le armi da lei possedute: una pistola e un fucile a due colpi. Fu tradita dal cugino Giovanni, che condusse i soldati al loro nascondiglio. L\u00ec furono sorpresi nel sonno e uccisi: i corpi di Michelina e Francesco Guerra furono denudati, fotografati e messi in mostra nella piazza principale della citt\u00e0. Tornando ai giorni nostri il <strong>pastore Americo<\/strong>, oltre che della sua quotidianit\u00e0, ci racconta i rischi di estinzione che sta correndo il <strong>Lago della Duchessa<\/strong> (situato tra Lazio e Abruzzo, all&#8217;interno dell&#8217;omonima Riserva Naturale Montagne della Duchessa, con i suoi 1788m \u00e8 uno dei laghi pi\u00f9 alti dell&#8217;Appennino). Infine incontriamo il musicista <em><strong><a title=\"Giacomo Proia\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giacomo.proia\">Giacomo Proia<\/a><\/strong><\/em>, un &#8220;ritornante&#8221;: dopo anni vissuti a Milano \u00e8 tornato nella terra dove \u00e8 nato e ha aperto un ottimo punto di riferimento per i camminatori: l&#8217;<em><strong><a title=\"Ostello casa bella\" href=\"http:\/\/www.ostellocasabella.it\/\">Ostello Casa Bella<\/a><\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>P.S. Un grande grazie a Fanny, viaggiatrice di Radio Popolare, che ha testato per noi il Cammino dei Briganti dandoci poi le dritte per realizzare questa puntata<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Marsica e il Cicolano sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato dal cammino \u00e8 un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all\u2019altra a seconda della minaccia. 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