{"id":3920,"date":"2019-07-07T09:02:44","date_gmt":"2019-07-07T08:02:44","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=3920"},"modified":"2019-09-10T10:01:55","modified_gmt":"2019-09-10T09:01:55","slug":"musicisti-pittori-preti-e-comunisti-nella-bassa-parmense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=3920","title":{"rendered":"Musicisti, pittori, preti e comunisti nella Bassa Parmense"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3921\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/01_Gualtieri_casa-Ligabue-800x408.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/01_Gualtieri_casa-Ligabue-800x408.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/01_Gualtieri_casa-Ligabue-768x392.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/01_Gualtieri_casa-Ligabue-745x380.jpg 745w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/01_Gualtieri_casa-Ligabue.jpg 823w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>Il murale che campeggia su un muretto del giardino di una casa della periferia di <strong>Gualtieri<\/strong>, un borgo a ridosso della riva destra del Po,&nbsp; \u00e8 di un anonimo street artist. E&#8217; un ritratto di <strong>Antonio Ligabue<\/strong>, che in quella casa per qualche anno ci ha vissuto e lavorato. Di propriet\u00e0 della <strong>famiglia Caleffi<\/strong>, che lo aveva ospitato, da 15 anni&nbsp; \u00e8 stata trasformata in un <a title=\"Museo Ligabue\" href=\"http:\/\/www.museoligabue.it\/\">museo<\/a> dove si possono ripercorrere gli itinerari della vita umana e artistica del grande pittore attraverso alcuni oggetti che gli sono appartenuti, documenti, riproduzioni delle sue opere, alcuni quadri autentici. E piccoli segreti sul lavoro di Ligabue, come gli strani ingredienti che usava per ottenere gli splendidi colori dei suoi quadri, tra cui elementi organici come l&#8217;urina del toro o la cacca di piccione. 12 km a est di Gualtieri c&#8217;\u00e8 <strong>Novellara<\/strong>, il cui sindaco \u00e8 la figlia di <strong>Beppe Carletti<\/strong>, front man dei Nomadi che in una verace intervista ci spiega come mai questo scampolo di Romagna ha dato i natali a uno stuolo di musicisti (da Ligabue a Vasco Rossi, da Pierangelo Bertoli a Iva Zanicchi, senza dimenticare Luciano Pavarotti). A <strong>Roncole Verdi<\/strong>, il borgo dove \u00e8 nato Giuseppe Verdi, l&#8217;ex ristorante Guareschi, gestito per trent&#8217;anni dall&#8217;omonima famiglia, nel 1995 \u00e8 stato trasformato in <a title=\"Casa Guareschi\" href=\"http:\/\/www.mostragiovanninoguareschi.it\/\">Casa Guareschi<\/a>, un enclave dedicata al mondo raccontato da Giovannino Guareschi, l&#8217;inventore della saga di <strong>Peppone e Don Camillo<\/strong>. Gestito dal figlio Alberto lo spazio \u00e8 una sorta di enorme baule dei ricordi dove sono conservate tutte le tracce possibili, materiali e immateriali, lasciate dall&#8217;autore. Trentadue grandi pannelli, illustrati da fotografie e disegni, raccontano la vita dello scrittore e una vecchia bicicletta, una Dei del 1940, evidenzia il mezzo di trasporto con cui fece per il &#8220;Corriere&#8221; quel viaggio sul Po da cui nacque l&#8217;idea dei libri ambientati in questi territori, di cui qui sono raccolte una quarantina di edizioni straniere, compresa una islandese rilegata in pelle di foca. Il paese di Peppone e Don Camillo \u00e8 Brescello, nel cuore della Bassa reggiana a ridosso dell&#8217;argine maestro del Po. E&#8217; la capitale del &#8220;mondo piccolo&#8221; dello scrittore <strong>Giovanni Guareschi<\/strong>: la location scelta per girare i film tratti dalle pagine dei suoi libri, pellicole che presentavano un vero e proprio spaccato della vita emiliana del dopoguerra, quando gli animi erano ancora accesi, l&#8217;asprezza della guerra presente nella vita delle persone e le notizie si sapevano sempre in ritardo. In via Giosu\u00e9 Carducci, c&#8217;\u00e8 l&#8217;abitazione che durante le riprese \u00e8 stata utilizzata come la <strong>Casa di Peppone<\/strong>, con il famoso balcone da cui il sindaco mostra a tutti i cittadini il figlio appena nato, gridando &#8220;<em>Compagni, un altro compagno!<\/em>&#8220;.&nbsp; E nella chiesa di Santa Maria nascente c&#8217;\u00e8 il famoso crocefisso con cui dialogava il parroco. Un crocefisso originale perch\u00e9 la testa del Cristo \u00e8 intercambiabile: si pu\u00f2 infatti sfilare ed inserirne un&#8217;altra, cos\u00ec da poter inclinare la sua testa verso destra o verso sinistra a seconda della ripresa del film. Tutti questi paesi hanno ottime trattorie con piatti che sanno esaltare la storica cucina locale, ma se si vuole qualcosa di originale bisogna prenotare un tavolo al <strong>Ristorante Al Bamb\u00f9<\/strong>. Gestito da Massimo Spigaroli, chef stellato locale, e da <strong>Rocco Stabellini<\/strong>, \u00e8 la gemma della ristorazione del <strong><a title=\"Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci\" href=\"http:\/\/www.labirintodifrancomariaricci.it\/it\/labirinto\/homepage-labirinto\/\">Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci<\/a><\/strong>, straordinario parco culturale con il pi\u00f9 grande labirinto al mondo di bamb\u00f9. La base dei men\u00f9 \u00e8 la cucina tipica del Parmense e dell&#8217;Italia in generale, con numerosi spunti originali, dati dall&#8217;impiego in cucina della principale materia prima locale&#8230;l bamb\u00f9.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il murale che campeggia su un muretto del giardino di una casa della periferia di Gualtieri, un borgo a ridosso della riva destra del Po,&nbsp; \u00e8 di un anonimo street artist. 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