{"id":2948,"date":"2018-05-06T13:45:52","date_gmt":"2018-05-06T12:45:52","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=2948"},"modified":"2018-05-18T13:46:23","modified_gmt":"2018-05-18T12:46:23","slug":"a-cannes-per-un-cocktail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=2948","title":{"rendered":"A Cannes per un cocktail"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2949\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01_La-scritta-della-citt\u00e0-in-caratteri-cubitali-dal-sapore-hollywoodiano_\u00a9-oltreilbalcone-800x500.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01_La-scritta-della-citt\u00e0-in-caratteri-cubitali-dal-sapore-hollywoodiano_\u00a9-oltreilbalcone-800x500.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01_La-scritta-della-citt\u00e0-in-caratteri-cubitali-dal-sapore-hollywoodiano_\u00a9-oltreilbalcone-768x480.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01_La-scritta-della-citt\u00e0-in-caratteri-cubitali-dal-sapore-hollywoodiano_\u00a9-oltreilbalcone-608x380.jpg 608w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01_La-scritta-della-citt\u00e0-in-caratteri-cubitali-dal-sapore-hollywoodiano_\u00a9-oltreilbalcone.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>Tutto cominci\u00f2 nel secondo secolo a.C. quando la trib\u00f9 ligure degli Oxybian cre\u00f2 un insediamento sul promontorio di <strong>Le Suquet<\/strong>. E, probabilmente, era ancora un piccolo porto di pescatori liguri quando nell\u2019891 fu attaccata dai saraceni, che vi si stabilirono sino al X secolo. A quei tempi l\u2019area era una dipendenza del <strong>monastero di L\u00e9rins<\/strong>, ubicato su una delle isole davanti a Cannes. I monaci costruirono una castello fortificato, le<strong> Ch\u00e2teau de la Castre<\/strong>, intorno al quale il villaggio si espanse. Ce n&#8217;\u00e8 per scrivere la sceneggiatura di un film e pu\u00f2 darsi che prima o poi al <strong>Palais des Festivals et de Congres<\/strong> durante una delle prossime edizioni del <strong>Festival del Cinema<\/strong> venga proiettata una pellicola che racconta la storia di Cannes. Il cinema \u00e8 illusione e la citt\u00e0 che fu degli Oxybian lo ricorda offrendo ai suoi visitatori un red carpet virtuale che raccorda una manciata di murales a tema cinematografico. Si parte da <strong>rue Louis Braille<\/strong> dove <strong>Harold Lloyd<\/strong>, uno dei grandi comici del cinema muto, \u00e8 immortalato nella scena in cui cerca di fermare il tempo aggrappandosi alla lancetta di un enorme orologio. Nel vicino boulevard d&#8217;Alsace risplende in tutta la sua bellezza eterna un gigantesco ritratto di <strong>Marilyn Monroe<\/strong>. Proseguendo verso il centro storico si trovano un omaggio a <strong>Jean Gabin<\/strong> e uno a<strong> G\u00e9rard Philipe<\/strong>. Per uno spuntino si pu\u00f2 puntare su <strong>Rue Meynadier<\/strong>, la via dei sapori, residenza degli alimentari pi\u00f9 sfiziosi della citt\u00e0. Dalla <strong>Pescheria Cannoise<\/strong>, che esiste da oltre 40 anni, alla <strong>Boutique Aux Bons Raviolis<\/strong>, dove la specialit\u00e0 sono i ravioli ni\u00e7ois (da provare quelli con le biete e il manzo, agli asparagi o con basilico e pomodori essiccati). E ancora: la macelleria del quartiere, la formaggeria <strong>Ceneri<\/strong> e il mitico<strong> Ernest<\/strong>, che \u00e8 qui da tre generazioni e vanta sia una drogheria che una pasticceria, una in fronte all\u2019altra. Riprendendo il viaggio tra <strong>les Murs Peints<\/strong> ci si inerpica tra gli antichi vicoli del Suquet, la vecchia Cannes. La passeggiata diventa un viaggio nel tempo. Pochi passi e non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla del glamour che imperava sino a quel punto. Le stradine sono strette, ma il sole riesce a fare capolino fra una casa e l&#8217;altra, inondando i balconi pieni di fiori. I murales evocano <strong>Buster Keaton e JacquesTati<\/strong>, ma l&#8217;attenzione \u00e8 distratta dagli scorci mozzafiato che si intravedono tra un vicolo e l&#8217;altro. La Rue du Suquet \u00e8 ripida e ha due anime completamente diverse. Di giorno \u00e8 un paese fermo nel tempo, di sera si anima senza ritegno. I tavoli dei ristoranti strabordano dai locali e occupano la strada, le gallerie d&#8217;arte e i negozi d&#8217;artigianato accendono le loro vetrine sino a notte fonda.<\/p>\n<p>www.cannes-destination.fr<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p>Ascolta il podcast: <\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"dZzDovbGv9\"><p><a href=\"https:\/\/oltreilbalcone.com\/2018\/03\/13\/cannes-murales-cosa-vedere\/\">Cannes, itinerario tra i murales sul cinema<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Cannes, itinerario tra i murales sul cinema&#8221; &#8212; oltreilbalcone\" src=\"https:\/\/oltreilbalcone.com\/2018\/03\/13\/cannes-murales-cosa-vedere\/embed\/#?secret=iQC4iea7Sx#?secret=dZzDovbGv9\" data-secret=\"dZzDovbGv9\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto cominci\u00f2 nel secondo secolo a.C. quando la trib\u00f9 ligure degli Oxybian cre\u00f2 un insediamento sul promontorio di Le Suquet. E, probabilmente, era ancora un piccolo porto di pescatori liguri quando nell\u2019891 fu attaccata dai saraceni, che vi si stabilirono sino al X secolo. 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