{"id":2658,"date":"2017-10-15T13:08:53","date_gmt":"2017-10-15T12:08:53","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/?p=2658"},"modified":"2017-11-13T14:50:01","modified_gmt":"2017-11-13T13:50:01","slug":"sentieri-etilici-vallesani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/?p=2658","title":{"rendered":"Sentieri etilici vallesani"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2659\" src=\"http:\/\/blogs.radiopopolare.it\/onderoad\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/01_Canton-Vallese-800x563.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/01_Canton-Vallese-800x563.jpg 800w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/01_Canton-Vallese-768x540.jpg 768w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/01_Canton-Vallese-540x380.jpg 540w, https:\/\/onderoad.radiopopolare.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/01_Canton-Vallese.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli amanti delle sensazioni forti un week end nel Vallese pu\u00f2 iniziare prendendo la funivia a <strong>Blatten<\/strong>, poco lontano da Briga, e con una breve camminata raggiungere &nbsp;l&#8217;hotel Belalp e la sua cappella. Qui ci si trova al cospetto del <strong>ghiacciaio dell&#8217;Aletsch<\/strong>: una visione che lascia senza fiato. Poi con calma ci si pu\u00f2 spostare verso la vallata del <strong>Rodano<\/strong>, dove si coltivano oltre 60 vitigni differenti. L\u201985% del territorio \u00e8 coltivato a <strong>Pinot Noir<\/strong>, <strong>Chasselas<\/strong> (da cui si ricava il bianco pi\u00f9 comune, il <strong>Fendant<\/strong>) e <strong>Gamay<\/strong>, &nbsp;ma sempre pi\u00f9 si cerca di piantare vitigni autoctoni ed esclusivi, come i rari <strong>Petite Arvine<\/strong>, <strong>Amigne<\/strong>, l\u2019<strong>HumagneBlanche<\/strong> (per quanto riguarda i bianchi) e <strong>Cornalin<\/strong> e <strong>Humagne Rouge<\/strong> (per i rossi). I vigneti sono ricavati da vasti terrazzamenti che si arrampicano dalle sponde del Rodano, spesso ripidamente. Il lavoro \u00e8 particolarmente difficile perch\u00e9 i muri a secco richiedono una costante manutenzione per evitare frane e anche tutti i lavori in vigna devono essere effettuati rigorosamente a mano, con l\u2019unica eccezione in alcuni casi dell\u2019impiego di particolari monorotaie mobili che permettono di trasportare le gerle con i grappoli vendemmiati. E&#8217; un\u2019enologia che si pu\u00f2 definire eroica anche perch\u00e9 gli appezzamenti sono in genere piccoli, se non minuscoli. A dar una mano ai vigneron ci pensa il clima. \u201cStretto\u201d tra le alte montagne dell\u2019<strong>Oberland Bernese<\/strong> a nord e le <strong>Alpi<\/strong> a sud, la valle del Rodano \u00e8 protetta dalle piogge e cos\u00ec in Vallese piove mediamente quanto ad Algeri. Tanto \u00e8 vero che l\u2019irrigazione \u00e8 fornita da una lunga rete di canali (le \u201c<strong>Bisses<\/strong>\u201c) che portano a valle l\u2019acqua di scioglimento della neve dalle montagne. Lungo le bisses sono stati ricavati dei percorsi escursionistici affascinanti, sentieri che attraversano i vigneti costeggiando i muri a secco. Uno dei pi\u00f9 belli \u00e8 la <strong>Bisse de Clavau<\/strong>, nei pressi di <strong>Sion<\/strong>.&nbsp; Si parte dal centro citt\u00e0 e superato lo strappo che porta ai vigneti, si percorre un sentiero pianeggiante che regala viste strepitose sulla vallata e sul Rodano, che per via dei minerali che trasporta dal ghiacciaio da cui nasce ha un incredibile color turchese. A rendere ancora pi\u00f9 interessante la camminata sono le tappe che si possono fare presso alcune garitte che spuntano in mezzo ai vigneti. Qui si possono accompagnare i vini locali con stuzzichini del territorio, raclette vallesana a volont\u00e0 e torte di stagione della casa. Per saziare lo spirito invece c&#8217;\u00e8 la vigna di Farinet. <strong>Joseph Samuel Farinet<\/strong> a met\u00e0 del XIX secolo era famoso come falsario delle monete da 20 Centesimi di Franco che distribuiva generosamente tra la popolazione in cambio di cibo e protezione dalle autorit\u00e0. Nonostante tutti sapessero che le monete erano false, nondimeno queste circolavano liberamente. Farinet, braccato, arrestato, evaso subito dopo e poi fuggiasco, mor\u00ec in circostanze non chiarite e divenne una specie di eroe popolare. Ritenuto una sorta di Robin Hood locale, c&#8217;\u00e8 chi si spinge a presentarlo come il Che Guevara del Vallese. La vigna che porta il suo nome, oggi&nbsp; di propriet\u00e0 del <strong>Dalai Lama<\/strong>, \u00e8 un oasi di pace spirituale visitata ogni anno da migliaia di persone. E Farinet, pur non dispensando miracoli, \u00e8 diventato una sorta di laico Padre Pio.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.valais.ch\/it\/home\">vallese.ch<\/a>&nbsp; &#8211;&nbsp; <a href=\"http:\/\/www.belalp.ch\/\">belalph.ch<\/a>&nbsp; &#8211;&nbsp; <a href=\"http:\/\/siontourisme.ch\/index.php\/en\/\">siontourisme.ch<\/a><\/strong><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p>Ascolta il podcast: <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli amanti delle sensazioni forti un week end nel Vallese pu\u00f2 iniziare prendendo la funivia a Blatten, poco lontano da Briga, e con una breve camminata raggiungere &nbsp;l&#8217;hotel Belalp e la sua cappella. Qui ci si trova al cospetto del ghiacciaio dell&#8217;Aletsch: una visione che lascia senza fiato. 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